Come sempre uno dei miei programmi preferiti, “Le Storie”, e un grandissimo giornalista, quale Corrado Augias è, mi regala parole bellissime in occasione di una festa così emozionante e iportante.
clicca qui per vedere l’inizio della puntata con ospite Morgan.
“Nel sistema operativo Mac OS X, la cattura dello schermo avviene in modo analogo alle precedenti versioni, ma con delle piccole migliorie:
- premendo i tasti Comando+Maiuscola+3: viene catturato l’intero schermo e salvato in un file. Nel caso di più monitor, viene generato un file per ogni singolo monitor.
- premendo i tasti Comando+Maiuscola+4: viene catturata solo un’area rettangolare disegnata con il mouse. Premendo il tasto “spazio”, il cursore del mouse assume l’icona di una fotocamera. In tal caso, è possibile catturare distintamente icone, menu e vari elementi. Gli elementi catturabili singolarmente si evidenziano al passaggio del cursore del mouse.
In qualsiasi momento, premendo il tasto Controllo, lo screenshot viene salvato solo in memoria, analogamente a quanto avviene, di default, in Windows.
Fino alla versione 10.3 di Mac OS X, lo screenshot viene salvato in un file PDF. Dalla versione 10.4, lo screenshot viene salvato, di default, in un file PNG. È possibile modificare questa impostazione attraverso il terminale di sistema, digitando il seguente comando:
defaults write com.apple.screencapture type formato_immagine
dove formato_immagine può essere una delle seguenti estensioni: BMP (Windows bitmap), GIF, JPEG 2000, JPEG, PDF, PICT, PNG, PSD, SGI, TGA e TIF
Tutte queste funzionalità sono accessibili anche attraverso l’utility di sistema Istantanea che consente anche di scattare lo screenshot dopo un certo periodo di tempo e consente di scegliere se includere il puntatore del mouse e la sua forma. Istantanea è disponibile anche attraverso il menu servizi di Mac OS X. Da Mac OS X 10.4 Tiger, Anteprima ha un sotto-menu Istantanea nel menu Archivio, con le stesse opzioni.
La cattura dello schermo tramite queste scorciatoie è impedita se è in corso la riproduzione di un DVD-Video. È possibile però utilizzare il comando da terminale screencapture -i ~/Desktop/dvd.png che consente di gestire tutte le opzioni precedenti e può operare sia in modalità interattiva che automatica, inoltre è possibile decidere di escludere l’ombra quando si fotografa una finestra.”
(fonte: Screenshot – Wikipedia)

Un aspetto molto importante del Sistema Operativo Mac OSX sono le scorciatoie da tastiera:
- mela + Q –> chiude le Applicazioni (quit)
- mela + O –> apre Applicazioni, file o le cartelle (open)
- mela + H –> nasconde le Applicazioni (hide)
- mela + C / mela + V / mela + X –> copia / incolla / taglia
- mela + backspace –> elimina un file
- mela + maiuscolo + U –> segna come non letto un messaggio – ad es. un email o un messaggio RSS – (unread)
- mela + su –> fa salire di un livello fra le cartelle
Mentre cercavo di capire la potenza del segnale Wireless in casa mia ho trovato una nuova interessante Applicazione per Mac OSX: si tratta di iStumbler che mostra appunto tutte le reti disponibili mostrandone la potenza ed altre informazioni oltre che contenere anche funzioni per il Blurtooth e per Bonjour.
Guardate anche “Mac OSX“, pagina di questo Blog dedicata alle mie Applicazioni preferite per Mac OSX.
Guardate la puntata di Le Storie – programma di Corrado Augias su RAI3 – di oggi (27 marzo 2009) riguardo il rapporto fra Stato e Chiesa (ospite il prof. Michele Ainis) che poi si sofferma su un tema di strettissima attualità essendo stata approvata proprio ieri in Senato una legge in materia di “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”.
Per guardarla dal sito rai.tv fate click qui.
Sempre riguardo a questo tema un altra puntata di Le Storie con ospite Umberto Veronesi tutta incentrata sul Testamento Biologico. Per guardarla dal sito rai.tv fate click qui.
Per sapere invece come hanno votato i vari senatori potete consultare questo documento dal sito web del Senato delle Repubblica.
Advanced Packaging Tool, conosciuto con l’acronimo APT, è il gestore standard di pacchetti software della distribuzione Debian. Un gestore di pacchetti viene utilizzato per installare, aggiornare, verificare e rimuovere software del sistema operativo in maniera intuitiva e aiuta a risolvere le dipendenze tra i pacchetti. APT ha la particolarità di sfruttare contemporaneamente diverse sorgenti di pacchetti (sorgenti remote FTP e HTTP, cdrom, DVD e hard disk), di gestire autonomamente diverse distribuzioni di pacchetti e di permettere velocemente l’aggiornamento del sistema operativo ad una particolare distribuzione. Sotto Debian si hanno tre differenti distribuzioni utilizzabili: stable, testing e unstable.
Essendo stato studiato per poter essere interfacciato graficamente, sono nati diversi strumenti grafici che permettono di gestire il contenuto del sistema operativo attraverso una GUI (Interfaccia grafica) che può risultare più intuitiva all’utente inesperto. Tra tutti è possibile segnalare Synaptic, utilizzato anche nella distribuzione Ubuntu.
Advance Packaging Tool si basa sostanzialmente sul file /etc/apt/sources.list che contiene la lista delle sorgenti da cui attingere i pacchetti e sul comando apt-get.
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Packaging_Tool )
I comandi più utili sono:
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sudo apt-get update
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sudo apt-get upgrade
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sudo apt-get autoremove
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sudo apt-get purge
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sudo apt-get install "nome_pacchetto"
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sudo apt-get remove "nome_pacchetto"
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apt-get moo (una easter egg contenuta al suo interno!)
Per modificare il formato dell’orologio di Gnome in Ubuntu basta premere ALT+F2 e scrivere “gconf-editor” premendo Invio.
Nelle finestra che si apre selezionare apps –> panel –> applets –> clock_screen –> prefs
e qui impostare custom-format con i parametri preferiti secondo le guida indicata nella istruzioni del parametro stesso
e modificare format impostandolo come custom.

